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TRAGGEDDIE SETTIMANALI

Per l’acredine, l'asprezza e la malevolenza di cui è pregno questo blog prego rivolgersi alla signora genitrice di Sarinski, già procreatrice di Sarinski. 
Or quindi ne avete ben donde da recriminarle.

La direzione

Madreh ha colpito ancora.
Questa volta è stata in grado di rompere la mia Bourgie di Kartell, una neonata di appena tre mesi, con la sola forza della mente. Ora che il mio spirito è oscuro e sepolcrale, come la stanza da cui elaboro codesti pensieri malvagi e ripugnanti che presagiscono epiche cacce allo scontrino introvabile, seguite da eterni scontri armati con i commessi del negozio Kartell di via Turati per la disputa sulla validità della garanzia in questo duello  (commessi la cui bontà d'animo e cortesia inteneriscono ancora il mio cuore come dei cuccioli di Dissennatore ), posso presentare gli incomodi della settimana:

- Chiara Ferragni ha firmato la sua prima linea di scarpe. Ma mettendo  le iniziali del  proprio nome e cognome in maiuscolo eh! Troppo intelligente sta ragazza.

- Non preoccupatevi, posso subito farvi tornare il sorriso ricordandovi che Sandra Mondaini è morta.*

- BryanBoy ha vinto il concorso di Vogue. Madonna Franca, non conosci l'imbarazzo.

- Dal momento che una con un cognome che tutti vorremmo avere e con i tatuaggi più poracci ever è stata tirata giù dal cubo di una discoteca di quart'ordine di Gabicce Mare due minuti fa ed è stata fatta diventare Miss Italia 2010, ho ritenuto che il senso del pudore collettivo fosse maturo per le foto del mio primo outfit. Avendo contratto la febbre esantematica da zecca del Colorado nel giorno di Marte della settimana scorsa ed essendo stata costretta da quel momento a deambulare con due pezzi di carta per il culo infilati permanentemente nel naso per arginare l'inondazione di moccio, mi vedo costretta a rimandare il gioiglorioso giorno.

- Sarinski ha cominciato a lavorare. Grande festa alla corte di Francia!

Questo fatto ha generato una serie critica di eventi:

in questi giorni, mentre voi potrete ammirare il ridicolo spettacolo di una Sarinski che se la crede un sacco e pensa di fare bruttissimo mentre ascolta Eminem sul tram andando al lavoro, costei è costretta ad uscire di casa durante il periodo dell'anno più funesto che si possa immaginare: 

 
(Un altro capolavoro grafico di Sarinski)

Sono tante. Sono spigolose. Sono scarne, atrofiche, deperite. Vagabondano per Milano con i loro lunghissimi capelli lucidi, la loro cartina della città, le cuffie WeSC, la pelle perfetta e il loro metro e ottantadue del cazzo.


E SARINSKI LE ODIA.


Spesso queste creature, che fanno anelare alla ricostruzione immediata del Muro di Berlino, sono tredicenni e allora il paragone con la te stessa tredicenne diventa inevitabile: ci sei tu, la salopette, puzzi di Poivre in modo insopportabile  e stai mangiando le Speedy Pizza guardando Non è La Rai. Non hai ancora smesso di giocare a Barbie e non sei alta più di della tua cartelletta di tecnica.
Ma pure con il paragone con la te stessa di oggi non è che te la cavi tanto bene.


Avere cominciato a guadagnare del danaro non solo significa che i giorni pelosi sono finalmente giunti , che non ho più tempo nemmeno per limonare il mio fidanzato di cui conservo un nebbioso ricordo dei tratti somatici e che devo vedere delle modelle che non voglio vedere, ma anche che la prode Sarinski (agevole questo nuovo strumento di Blogger per inserire il link, n'est pas? Ora avrò finalmente il pooohhoootééére di linkare qualsiasi minghiata, siatene lieti) ha acquistato due paia di jeans della Cheap Monday con l'argent de poche da lei risparmiato.
Ora, Cheap Monday, mi rivolgo direttamente a te, maledetto mefitico putrefatto infame sterco: la proprietaria di questo blog è alta 174tre centimetri e pesa circa 60 chili. Va bene, 62. E va bene, fottiti, sto mangiando un Kinder Bueno! Sarinski ha le maniglie dell'amore e cosce robuste, ma tutto sommato ha un aspetto normolineo. E' stata bulimica per circa quattro anni, e sono stati cazzi amari, e, d'accordo Cheap Monday, la mia insicurezza is none of your business, ma, Cheapy, non ti sembra un'idea veramente demmerda quella di far indossare ad una ragazza normopeso una taglia 33/34 corrispondente a una 48-50 italiana?
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Aspetto spiegazioni sensate e scuse sentite, perché altrimenti vado a reclutare all'ABA, ti denuncio per danni morali, vinco e ti porto via anche le tue mutande da svedese denutrito made in Bangladesh, dove invece, si sa', mangiano da pazzi.  Sempre amandoti.

S.

*Per i nemici del cinismo che non sono stati graziati del dono dell'ironia: perdere la Mondaini è stato per me come perdere una nonna.