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WEDGES, DI LEOPARDI E MOLDAVE.

Dopo la piaga sociale dei clogs (vom), di cui si è già profusamente parlato nella blogosfera - e speriamo di non doverne parlare mai più e che Karl la pianti di sparare cazzate a caso - inauguriamo la nostra rubrica “se mi compro un paio di scarpe me ne sbatto dei terremotati” e affrontiamo un tema conosciuto, ma ancora poco esplorato: i wedges, cioè le zeppe.

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Acne Atacoma

zeppe jeffrey campbell ninety-nine boot
Jeffrey Campbell

zeppe acne
Acne Atacoma

Il problema non è se mi piacciono, perché mi piacciono, la domanda è: PERCHé? Perché mi piacciono? Voglio dire, assomigliano in modo imprudente a delle scarpe ortopediche. Quanto peseranno? Come un bambino delle medie? Camminare con questi cosi, oltre che a farmi assomigliare a quel belloccio di Frankenstein, potrebbe anche rivelarsi piuttosto insidioso. Ma non è nemmeno la deambulazione che maggiormente mi perplime, per usare un neologismo, quello che mi confonde veramente è: vanno bene i diktat del fashion…ma il buon gusto?
Per esempio, questi cosi, nati dalla diabolica collaborazione di Ashis per Topshop, per i quali le fashioniste si strappano le extentions, che qui possiamo osservare esacerbati da una calza a rete e uno smalto rosso:
…badonna bia, ma che davvero? Eh sì, perché a me, con un look total black, piacerebbero. Ma qual è la discriminante che ti fa assomigliare a una superfiga e non a una lavatesta moldava?
Povera mia madre che avrebbe voluto vedermi indossare solo queste:

stringate pink
Jeffrey Campbell ci accontenterebbe tutte due:
Ma sai che figatissima farla incazzare come un cobra sdoganando la spogliarellista transilvana che è in me?

S.