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FINIAMOLA

Sono giunti i tempi in cui è necessario fare un po' di chiarezza.
Coco, cuore, chiamò 2.55 la sua borsa più celebre perché la disegnò nel Febbraio del 1955.
Questa è la 2.55: chiusura semplice, catena semplice.


Poi è arrivato Lumiére, il candelabro de La Bella e La Bestia aka Karl Lagerfeld, che negli anni '80 ha pensato di intrecciare con della pelle la catena e di aggiungere il logo della maison francese alla chiusura et voilà la Chanel Classic Flap:

Non pago, ha fatto il diavolo a quattro e ha rinominato tutto, e la 2.55 nel 2005, per il 50esimo anniversario, è diventata la 2.55 Reissue (riedizione).

Sebbene siano entrambe delle 2.55, provate voi a chiedere a un elegante commessa una 2.55 intendendo una Classica e vedrete la sua bocca schiumare, poi inizierà ad emettere degli spaventosi suoni gutturali e infine le si ribalteranno gli occhi all'indietro.

Esistono tre misure (dai 2500 Euro in sù senza distinzione tra agnello e vitello, porco il cazzo) e per alcune versioni è anche previsto un modello Jumbo (sui 2900 Euro).

Esiste anche una 2.88 ma qui chiedo il vostro aiuto giacché io, eretica ed impura, non vedo le differenze.

-S

GIURIN GIURELLA

Non avendo un’emerita verga da fare ed essendo libera come una cinciallegra in amore, mentre mi pappavo i gozzissimi Fruttolo, mi sono posta alcune necessarie domande circa l’esistenza di questo mio blog, di questa Sarinski – appendice, in cui riverso il mio nervo quotidiano. “Ma non se ne sentiva proprio il bisogno” direte voi, ma io qui, a non demordere, coraggiosa, eroica, stoica, impassibile, testarda come un mulo, ad illustrarvi cosa potrete aspettarvi prossimamente da cotanta Sarinski - saggezza.
La prendo alla larga e comincio con una riflessione totalmente visionaria, piuttosto delirante e un tantino immodesta:

"STO TROPPO AVANTI"*

Pausa. Silenzio tombale.
Scoppio roboante di risate assordanti.
Ora, quando avete finito di rotolarvi per terra, sconquassate da incredibili e bestiali sussulti, e vi siete asciugate i lacrimoni, proseguirei.
Fatto? Anche tu, in pigiama, che ti stai dividendo le doppie punte, finito?
Molto bene.
Perché voi state pure troppo più avanti di me, care le mie blogghine.
Avendo tempo da perdere a pacchi, essendo naturalmente portata per il controspionaggio e possedendo un’autostima con uno spettro che varia dall’onnipotenza alla mortificazione, passo molto tempo a guardarvi, leggervi , studiarvi.
“IO VI VEDO” per citare il tanto amato Sauron.
Sì, io vi vedo. E, a parte esemplari noti a tutte noi (...), siete brave. Siete belle. Scattate delle foto pazzesche e avete degli outfits che mi fanno vomitare abbondante bile rancorosa sulla tastiera (che immagine deliziosa).
Io sono un passo (anche due) dietro a voi, ma stiamo comunque tutte troppo avanti. Stiamo talmente avanti che il comune mortale, la plebaglia, il volgo non se ne accorge nemmeno. Perché quando ci arriva, noi siamo già passate oltre. Siamo un punto lontano all'orizzonte.
Indosso a fine ottobre il visone di mia nonna, made in the 6Os, ha persino il suo nome cucito sulla fodera interna, una chiccheria, una bonboniera: aaahhh mi sento una star, una diva, pure una mezza figa quasi, ci credo tantissimo.
Esco di casa.
Primo commento: “Oh, non sapevo, hai lasciato l’istituto geriatrico? Eh lo so, pure mia nonna dice che la gelatina è un po’ molle”
Sarinski - cervello: “Mmm…gelatinaaaahhh…VOLEVO DIRE...ma ammazzati, che indossi le Hogan Interactive!”
Secondo commento: “Mi ricordi i due ragazzini con la divisa da football che si lanciavano il pollo, ma che spalle hai?”
Sarinski - cervello: “Ma cosa vai blaterando che giammai indosserei quella fantasia copriasse da stiro, ma deflagrati in merda!”
Terzo commento: “Ma poi, la pelliccia, cioè, ma manco mia madre negli anni ’80, è veramente fuori moda”
MA VEDI CHE NON CAPISCI UNA FAVA, MALEDETTO TAMARRO?
Succede anche a voi? Io dico di sì. Molto più che a me. Perché appunto state troppo avanti.
Guardando i vostri carinissimi blogs, mi rendo conto che abbiamo tutte un gusto piuttosto simile. Adesso siamo tutte un pizzo, un jeggings, una stampa floreale, una camicia denim, un chiodo (me lo devo assolutamente comprare, sono anche in ritardissimo), una sciarpa leopardata, uno zoccolo (ve ne prego, desistete), una calza con i cuoricini, una classica Chanel che ci ostiniamo tutte a chiamare 2.55 (anzi, adesso faccio un post in proposito, ecco brave, che mi avete dato uno spunto), un sandalo di Topshop, tutta roba che mi piace un sacchissimo, ma ammettiamolo, ci assomigliamo un po’ tutte. E questo sul momento mi aveva un pochino scoraggiata, mente ingollavo l’ultimo cucchiaino di una lunghissima serie di cucchiaini di Fruttolo. Improvvisamente mi sembrava di vedere un esercito di ragazze tutte carine, con magari delle varianti su una medesima divisa, a cui piace mostrare il loro guardaroba. E io onestamente ero (sono) solo una pallida copia.
Ma poi l'illuminazione. L'epifania. La rivelazione.
C'è un popolo di malvestiti là fuori! NOI siamo delle elette! Che però si ritrovano tutte in questo meta-spazio perché non siamo tutte vicine. E' il solo intelligente modo che abbiamo per comunicare tra di noi.
Mi piace pensarla così.
Ah ci eravate già arrivate? Va beh, io non mi sono ancora comprata un chiodo, ve l'ho detto che sono in ritardo.
Anzi, VOI siete delle elette.
Siete voi le elette perché per il momento l’unico oggetto che produce immagini in mio possesso è il mio i-phone (tra l'altro spento da una settimana, perchè ho spaccato il settimo caricabatterie in quattro mesi). Onestamente non mi ha mai nemmeno sfiorata il pensiero di fare la fotografa e la massima estrinsecazione del mio ego artistico è stata postare su Facebook un mio autoscatto in mutande per far incazzare come un pitone impazzito un mio ex fidanzato. Una roba orribile. Una volta ho messo un autoscatto su Lookbook e ho ricevuto ben tre hypes. Umiliata. L'ho rimosso.
A questo punto, cosa può dunque farne di questo blog la vostra Sarisnki? A parte giurare che parlerà di sé stessa in terza persona solo in questo capoverso?
Ci sarà un po' tutto il Sarinski-universo ma per quello che riguarda gli outfits sto pensando a un losco piano per sottrarre la digitale al mio fidanzato, plagiare la sua debole mente e costringerlo a fotografarmi anche mentre sono sul cesso, come fa il ben più noto, l’unico, l'inimitabile, il leggendario, il mitologico: UOMO-BANCOMAT, ma non possiedo che quattro miseri stracci, che abbino anche male, e mi sto ponendo profonde domande sul perché io voglia mostrarvi la mia immagine, scandagliando i miei più profondi abissi di pateticità. Perchè le motivazioni sono importanti per me. Eccole: voglio dirvi che se mai posterò qualche outfits su questo blog, non lo farò per sentirmi dire quanto sono bella, brava e fotomodella (non che a nessuna di voi salterà mai in mente di dire una tale assurdità), ma per condividere con voi elette IL SAPERE. Per imparare qualcosa. E per ricevere centinaia di critiche che possano migliorarmi (va beh centinaia...le quattro matte♥ che mi seguono per misteriose ragioni). Naturalmente questo atteggiamento karmico non vi esonererà dagli sfanculamenti in caso di: “Ma le hai viste le occhiaie?”-nonostante quei bei cerchioni che so di avere sotto gli occhi.
Ma ora sbrighiamo le questioni meramente tecniche: sto cercando di migliorare la penosa grafica che vi ho mostrato fino ad oggi. Mi piacerebbe capire come cippalippa si fa a lasciare uno sfondo di un colore e un corpo centrale in cui pubblico i posts di un altro. Vorrei postare foto tutte della stessa (magari non microscopica) dimensione. Vorrei inserire un link che vi consenta di condividere i posts su Facebook in modo che possiate deridermi in compagnia dei vostri amici. Nella mia mente c’è una favolosa intestazione che credo riuscirò ad ottenere solo contattando direttamente Colui che siede alla destra del Padre (avvisa se vieni, non mi fare puff in camera, che mi prende uno scihopone). Dopo aver fatto una danza propiziatoria, aver acceso un cero a Santa Rumi, protettrice delle fashion bloggers, e aver chiesto a chiunque mi capitasse a tiro di insegnarmi, ho almeno finalmente imparato a postare dei video. Prossimamente condividerò con voi tali capolavori di conoscenza. Ed è già un passo avanti.
Quindi, centinaia di inutili parole solo per dirvi che sto impegnando i miei potenti mezzi nella miglioria di questo blog, per renderlo carino come i vostri.
No, non ci sbarazzeremo del rosa.
Bene, ho palesato le intenzioni. Ora avete tutti gli elementi per organizzare un golpe.

L'outfit della vergogna, postato l'anno scorso su Lookbook, partiamo da qui per risalire dalla fossa:
outfit
♥♥♥
Trench: Pinko
Hat: Surplus
Shirt: American Apparel
Bimbaminkia: Sarinski


STO TROPPO AVANTI* Da leggersi con accento romano, ma detto da una milanese, una roba insentibile insomma…

UPDATE So che ci sono dei problemi nel commentare questo post...deve essere la divina provvidenza che mi tutela dal vostro giudizio su quest'incredibile foto...-.-'

S.