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THE HOT LIST: O PIRLA O NIENTE.

Alle mie amiche (o forse a me che lo ripropongo spesso e loro semplicemente mi subiscono) è sempre piaciuto questo elenco su quali esseri immondi ho frequentato nella mia vita a titolo di "FIDANZATI". La sottoscritta, che non si fa mancare niente, li ha frequentati tutti.

 La lista per voi:


L’ALCOLISTA ANONIMO

 
Questa specie di maschio subisce una terribile trasformazione caratteriale e fisica al raggiungimento di un certo quantitativo (in misura variabile) di alcool nel suo sangue.
I sintomi più comuni sono: sudorazione eccessiva, acconciatura scioccante, allarmante calo del senso del pudore, smodata diminuzione dei freni inibitori, comportamento che farebbe impallidire anche i più audaci, pisciata collettiva gogliardica (il maschio ubriacone più romantico può anche arrivare a scrivere il tuo nome col piscio) e litigata canonica con rappresentante delle forze dell’ordine. Tendenzialmente verso la fine della serata giace inerme sul marciapiede, spesso nella sua stessa urina, di solito poco prima di vomitarsi addosso.
Solitamente rompe i noti tre quarti di minchia durante tutta la serata, standoti addosso come una ventosa, mettendoti le mani in posti che non sapevi di nemmeno di avere, pregandoti con labbro tremulo di fare l’amore con lui (spesso questo è accompagnato da lacrime), per poi caracollare improvvisamente in un sonno eterno appena pone piede in casa (sovente sviene sul pianerottolo).
Se tu, la sventurata ragazza scelta come compagna di vita, non sei presente alla serata, ha la maledetta abitudine di svegliarti chiamandoti nel cuore della notte, tu dormivi tranquilla, ma lui ha spesso la formidabile idea di telefonarti per farti sapere che sta guidando ubriaco come neanche tuo nonno al matrimonio di tuo fratello quando si è calato i pantaloni davanti alla pudica sposa, e che lo sta facendo in autostrada, a 220 chilometri all’ora, in contromano, provocandoti immediate crisi epilettiche, tachicardia e non facendoti mai più chiudere occhio finché il beota non è sceso da quella macchina mortale che è il suo automezzo.
Uno dei metodi considerati infallibili per smascherare l’alcolista anonimo è porre la seguente domanda : “Amore, SEI MICA UBRIACO?” lui risponderà di NO (i più tenaci ti chiederanno anche come osi fare un’insinuazione simile).
Liberarsene immediatamente, nocivo alle coronarie.
 

IL CRIMINALE RECIDIVO detto anche IL RAGGIRATORE DI BUONE INTENZIONI
 

Specie di maschio con uno o più processi pendenti a proprio carico, solitamente per furto, spaccio, rissa e detenzione di armi improprie.
Specie pericolosissima in grado di raggirarti del tutto facendo leva sul tuo istinto più innato e basso, l’istinto: “Io ti salverò”. Si presenta come un maschio dai venti ai trenta anni circa, sguardo onesto - inserito in modalità “cucciolo spaurito” - e abbigliamento curato (ma un’attenta osservatrice noterà la catennazza e il braccialettazzo tipo snake pesanti l’uno circa 250 chilogrammi). Ti ha destato un certo sospetto all’inizio quel traffico sottobanco di cellulari, di sim telefoniche e di vestiti griffati contraffatti... e anche quel dragone tatuato lungo l’intero braccio sinistro ti ha un attimo impensierita, ma TU non hai desistito e gli hai dato fiducia. Perché TU, donna, hai una particolare e idiota inclinazione a dare fiducia a chi meno se la merita.
Finché, in un’anonimissima sera a cena, il Fabrizio Corona ti confessa che ha quattro processi a suo carico. A momenti svieni rischiando di cadere con la faccia nei tortellini panna, piselli e prosciutto che hai davanti, ma lui (che deve aver ripetuto la scena molte volte e conosce le reazioni del genere femminile) ti rincuora immediatamente dicendoti che non si tratta né di violenza sessuale né di pedofilia. A questo punto tu ti senti moooooolto meglio e lui, credendo ti averti confortata e non facendo caso alla delicatissima sfumatura di verde vomito del tuo viso, sottolinea immediatamente che lo hanno messo in mezzo (di solito è sempre colpa di un fratello ed è lo stato italiano che si accanisce particolarmente nei suoi confronti, poverino). Sostiene che è un periodo nuovo, che è una persona diversa, e che è proprio grazie a te, che stai gettando nuova luce sulla sua vita dal passato torbido, che ha intenzione di riacquistare il suo stato originale di incensurato (perso a 12 anni).

Solitamente il criminale recidivo ti mette in questo tipo di situazione:

situazione # 1
“Amore, posso mettere il motorino nel tuo box?” e tu ti chiedi "Ma da quando cazzo è che questo ha un motorino?" ma, accondiscendente, gli dici: “Certo amore!” ("Sarà il motorino con cui va al lavoro "- l’ultimo di una lunga lista di espedienti che ha trovato - pensi) finché un giorno apri la cler ed è un tripudio di Sky, un trionfo di Scarabei, di ZX, di Booster, di carene e di targhe. Basita, richiudi la cler con un unico gesto fluido e pensi che per forza devi aver visto male. La riapri e hai una crisi di nervi perché il giubilo di ferraglia non è sparito. Chiedi spiegazioni e in risposta hai una serie di monosillabi che ti fanno scaturire la classica affermazione: “Amore, compra una vocale”.

situazione # 2:
in autostrada, state andando verso un tranquillo weekend di mare, lui si gira e ti chiede con sguardo innocente: “Amore, potresti tenere questo nelle mutandine per me?” alla parola “mutandine” ti si accende un campanello di agghiacciante allarme e lui ti passa una “innocua” bustina bianca. Hai un tracollo di nervi, ma lui riesce a farti sentire in colpa dicendoti che le ragazze non le perquisiscono e cercando di farti immaginare cosa succederebbe se trovassero lui con la suddetta sostanza stupefacente (di solito due milioni grammi) addosso. Ovviamente non gli rivolgi più parola per le quarantotto ore successive.

Frasi preferite:
“Amore, ti prometto che è l’ultima volta”
“Amore, lo sto facendo per NOI”

Mollarlo prima che il prossimo processo sia a TUO carico.

L’ESTREMISTA ISLAMICO
 

Sindrome che colpisce il maschio italico in ogni fascia di età. Si caratterizza per: temperamento focoso, collo tirato, andamento indurito e pericolosa vena pulsante nella zona destra della tempia.
Per l’estremista islamico tu rimarrai sempre e comunque una zoccola anche se sei vestita di grigio, hai la gonna dritta fino alle caviglie, la manica lunga, il velo in testa e un pesante e significativo crocefisso al collo. L’estremista islamico non sente ragioni. L’estremista islamico è di una gelosia accecante e folle: hai provato a spiegargli che quella presenza alta che ha notato per casa tua è tuo fratello, ma lui sospetta un intricato e paludoso complotto alle sue spalle. Di natura sospettosa, ha il pieno dominio sul tuo cellulare, sulla tua mail - che ha tentato di forzare ripetute volte costringendoti a penosi cambiamenti di password, che poi non te la ricordi e non sai mai a cosa cazzo stavi pensando quando hai inserito la domanda di sicurezza - sul tuo abbigliamento (le calze a pois non ti sono state permesse perché troppo appariscenti) e sulle tue relazioni sociali. La media delle sue chiamate giornaliere è di circa 99785374724927429749274 milioni volte. Certe volte può chiamare a casa senza motivo, solo per vedere se rispondi. Non raramente, può capitare che l’Estremista si finga un ammiratore segreto per monitorare la reazione di sua moglie (perché è così che ti considera).
“Puoi uscire con la Susanna perché tanto è un cesso, ma a casa alle 21 e 30” è la sua frase preferita. Ma poi, subito dopo averla pronunciata, l’Estremista si pente e inizia una sfiancante e interminabile elucubrazione sul fatto che sì la Susanna è un cesso, ma tu sei un bel figone, e quindi l’intero mondo maschile è incontrovertibilmente interessato alle tue grazie. Spesso sfoga il suo timore di tradimento in vere e proprie piazzate napoletane che Gigi d’Alessio non sei nessuno. Ha litigato con tuo fratello, con tuo cugino, con il tuo migliore amico (sacrilegio, argomento intoccabile), con tutti i tuoi ex ragazzi, con tuo padre, con il tuo panettiere , con il tuo vicino di casa e con il calzolaio che ti rifà i tacchi (tacchi da zoccola per lui, sia ben inteso). Ha sfasciato motorini con mazze chiodate, minacciato di morte con una catena un tuo compagno delle medie che avevi rivisto per caso, incrinato il vetro anteriore della tua macchina con un pugno, rifatto la carrozzeria nuova del tuo ex con una bella strisciata di chiave (i più intraprendenti scrivono “Ti ammazzo” o “Sei già morto”), scagliato contro il muro una quantità irripetibile di oggetti e lasciato la simpatica orma dei suoi pugni sulla porta della tua stanza. Di una pesantezza asfissiante e insostenibile, è spesso contuso, è un sostenitore segreto delle fasce più estremiste dell’Islam, e fa uso di rilevanti dosi di Tavor.

L’Estremista Islamico è il cornuto per antonomasia. Tanto vale fidanzarsi direttamente con l’amante.


IL DEMOLITORE DI AUTOSTIMA
 

Infamissimo e putridissimo esemplare della peggior specie di uomo. Il demolitore di autostima mina alla base la buona opinione che hai di te stessa con discreta ma costante ostinazione. Paradossalmente, si presenta come un aborto umano, tipico fisico da soffiatore di bolle di sapone, basso, con evidenti problemi di acne, possibile appendice nasale pronunciata, scogliosi, tisi, piedi piatti, asma, orecchie a sventola, magari ha anche una gamba più corta dell’altra e un piccolissimo pisello, ma ha un EGO SMISURATO.
Ha minacciato di lasciarti quando ti sei fatta la tinta di un tono più chiaro di quella che ti fai di solito. Se n’è proprio andato sbattendo la porta quando ti sei fatta la frangetta. Accettare che le punte tonde stavano tornando di moda per lui è stato un vero e proprio colpo e non ti ha parlato per quattro settimane quando te ne sei comprata un paio. Hai dovuto calmarlo con una smodata dose di ventolin quando hai preso tre etti dopo pasqua. 

Non è gay, è solo un rompicoglioni.
Il D.D.A. si sente privo di ogni difetto e ti fa sentire una merda in modo sublime. Ha il computer imballato di foto di fighe, ma che così fighe non ne hai mai viste. Un giorno, dal nulla, ti suggerisce di farti una pulizia del viso. Hai l’impressione che il fatto che tu abbia le mestruazioni, peraltro come ogni altra donna su questa terra, lo disgusti. Ti ha comprato una matita per gli occhi e un fondotinta. Ha sei mesi più di te, ma inspiegabilmente ti fa sentire come un fiore appassito. Ti osserva con ribrezzo quando stai per mettere in bocca una bella forchettata di pane con il lardo pucciato nella salsa della pasta alle vongole che ti stavi mangiando prima e ti chiede se non preferisci un’insalata. 

E, cosa peggiore di ogni altra, a differenza di ogni altro esemplare, sa che cos’è la cellulite. DRAMMA. TRAGEDIA. ECATOMBE.
Se tu gli chiedi se sei bella lui non ti risponde mai: “Sì amore, immensamente, sei la cosa più bella su cui io abbia mai posato lo sguardo” NO! Il D.D.A. ti dice: “A modo tuo” o “Per me sì” o “A me piaci”. CHE CAZZO VUOL DIRE PER ME Sì? La risposta che ti aspettavi era un sì chiaro e tondo come il sole. Un insindacabile e ridondante sì. E invece cosa minchia vuol dire che sei bella PER lui?
Il demolitore di autostima è sincero come l'acqua di un fiume di sera, trasparente eppur sembra nero.

Tra le sue frasi preferite si annoverano : “Ce le avessi tu le tette di Federica”, “Ah hai preso 28 in diritto privato? La mia ex l’aveva passato con 30 e lode e bacio in fronte”, “Abiti proprio in una zona di merda”.

Da estirparsi come un’erbaccia malsana. Immediatamente.

L’IGNAVO
 

Ricordando in questo contesto che pure Dante schifava tanto la categoria da non averli manco ammessi all’inferno, l’ignavo è l’eterno indeciso. E’ il Dylan della situazione in perenne oblio tra Brenda e Kelly. L’ignavo spesso è fidanzato con una povera crista che ignora che il suo ragazzo appartiene alla fetida categoria dell’amante indeciso che non si decide a mollarla.
L’ignavo si presenta anche nella versione dell’indeciso che non è ancora affatto sicuro di voler imbastire una relazione con te e si presenta negli orari più improbabili del giorno e della notte, con una faccia come il culo, e poi sparisce così come è venuto senza lasciare tracce di sé. Non è dato sapere SE e QUANDO vi rivedrete. L’ignavo è difficilissimo da classificare poiché non è dotato di logica interna, è una specie ancora sconosciuta nelle sue caratteristiche peculiari.
Di lui si conosce solo che ha un aspetto anonimo e un atteggiamento innocuo. Può portare avanti per decenni relazioni parallele o tenere sul chi-va-là la pirla di turno senza sentire il minimo peso della situazione. Per lui è normale. Lui il problema manco se le pone.

Non si sono registrati casi di ignavi che abbiano preso una decisione, ça va sans dire.

IL BUGIARDO CRONICO
 

E infine la specie da evitare come la peste, da evitarsi come evitereste un boa nelle mutande: IL BUGIARDO CRONICO. Il bugiardo mente su ogni cosa, ovviamente è un traditore, ma: “E' stata lei a saltarmi addosso”, “No, non è vero non ho le mani sul suo culo”, “E' evidente che non sono io in quel filmato ad alta risoluzione”. 
Putre e velenoso, l’ignobile esemplare ti rovina l’esistenza mettendo in serio pericolo il tuo sistema nervoso simpatico. Dice bugie senza alcuna forma apparente di senso. Difficilissimo da smascherare, se è ancora a casa ti dice che tra cinque minuti è da te. Ti racconta che nella sua vita ha boicottato quattro tentativi di estorsione, sventato otto rapine, accoltellato due persone, salvato il mondo in svariate occasioni, sparato a un Keniota in corsa, tratto in salvo ben sedici fanciulle da uno stupro (sei quasi sicura di averlo sentito dire che a un certo punto era arrivato anche Batman), è stato rapito da piccolo, è il migliore amico di Cambiasso e lui sul pullman dell’Inter è stato fatto salire ed è stato servito e riverito come il principe di Persia, sostiene di aver scopato con un numero imprecisato di donne (tra l’altro tutte della tua università) e non è mai dove dice di essere.
Tu sei arrivata persino a chiederti se si chiami veramente come ti ha detto o se in realtà non sia un rifugiato albanese che sta chiedendo asilo politico al tuo paese.
Il bugiardo cronico è per te una delusione continua e fonte infinita di lacrime.

Un sottile escamotage per capire se il mentecatto con cui hai a che fare è un bugiardo cronico è fare molta attenzione se mente anche a sua madre e ai suoi amici:

situazione # 1:
se chiama sua madre che lo reclama per cena e lui sta bevendo come un soggetto della specie “Alcolista Anonimo” e sta barcollando davanti al baretto dell’università con altri casi umani della sua razza, ma sostiene di stare aspettando che il professore lo chiami per interrogarlo, è un bugiardo cronico.

situazione # 2:
se lo chiama il suo migliore amico e lo avvisa che sta ripetutamente tirando craniate contro il muro perché quella puttana della sua ex si sta scopando tutta la curva sud di San Siro e lui sostiene di trovarsi purtroppo a Nizza in questo momento, è un bugiardo cronico.

situazione # 3:
se lo chiama una “Elly” sul cellulare e lui ti dice che è la “Ele” (una di cui non devi preoccuparti) e insiste che la “Ele” è stata sempre salvata come “Elly” e lo sostiene fino alla morte, giurando su tutti i suoi famigliari fino al terzo grado di parentela, quando invece tu sai benissimo che non è così perché, per Dio, non è che sei scema, è un bugiardo cronico.

situazione # 4:
se ti manda un messaggio con scritto “Buonanotte mio unico vero e grande amore” dileguarsi all’istante se non si vuole fare una brutta, ma gran brutta fine.

Cioè la mia.


-S

THE KINGDOM - L'ETAT C'EST MOI. Di bipolarismi e mobili d'argento.

Il mio si chiama disturbo borderline di personalità. Dai, so che lo conoscete tutti, è divenuto noto ai più grazie a Girl,Interrupted. Sembra una cosa fighissima, invece fa schifo. Non sto qui a triturarvi le noccioline su quali e quanti drammi abbiano portato alla mia depressione e mi sbaraccherò presto dalle bolls, promesso. Questo è un post di ispirazione, che non servirà a una cippa, ma scrivere esorcizza per tirarmi fuori dallo stagno.

One minute I'm rushing around, the next i just can't get motivated.

Quando la depressione bipolare tocca i suoi più alti punti positivi - mania - mi lancio in progetti tutti al pari inverosimili - cuciture di spalline sotto le maglie, multinazionali di cerchietti, quattro infornate di cupcakes, "adesso torno bionda", trentamila hypes su lookbook, a un certo punto ci sono anche io che indosso una significativa fascia tricolore mentre parlo al popolo o ho delle ali e sto sfilando per Victoria's Secrets - ma che mi fanno sorridere o almeno alzare dal letto. Questo qualche anno fa mi ha dato la forza di farmi un bel culetto e trasformare la mia stanza da camera di adolescente con il telefono doppio della swatch in un ambiente più adatto alla personcina che intanto ero diventata. Una bella cazzata per molti, ma una vera ossessione per me.

Da un mesetto questa stupida depressione bipolare negativa non se ne va e si è aggravata. Questo vuol dire che non posso e non riesco a fare tutto quello che per gli altri è normale. Non posso vivere di giorno, e se mi alzo dal letto è solo verso le nove di sera. Non mangio mai con le altre persone che noto distrattamente per casa, e che suppongo siano la mia famiglia, perchè mi cibo senza legge e come se non esistesse un domani quando ho fame. Non vedo mai i miei amici e quasi mai il mio ragazzo (che è ormai a buon punto nel suo percorso di beatificazione). Ho sospeso i miei studi, che non so se riprenderò, gli eurini scarseggiano e onestamente anche la mia igiene personale è diventata discutibile. Non ho voglia di fare nulla. Non ricordo l'ultima volta che mi sono messa lo smalto. I vestiti prima disposti in ordine strettamente cromatico nel mio armadio ora formano una montagna per terra che sta raggiungendo le dimensioni del Monte Fato. Oggi ne ho estratto un Minnetonka. Sul comodino ho trovato una carta di un Mars che ricordo con estrema chiarezza di aver divorato tre settimane fa. Le pareti bianche si stanno scurendo per lo sporco e l'ultima volta che ho sistemato i cuscini credo si pagasse ancora in lire.


Insomma sono una persona delicata. E una sedentaria.

Ma ogni sera (mattina) prima di andare a dormire fantastico sulla mia casa. Su che aspetto vorrei che avesse. Mi fa sentire che sono viva. Per questo raccolgo in una cartella le foto di tutte le stanze o gli oggetti che mi piacciono. Stasera guardavo in quella cartella e ho trovato anche qualche foto della mia stanza di qualche tempo fa. E mi sono stupita davanti a quell'ordine. Ora sembra che sia stata devastata dai Vietcong.

Posto qui qualche foto di quelle stanze che mi piacciono (potrete notare come non ami proprio per nulla il rosa e come non abbia un gusto per nulla pacchiano) e qualcuna della mia stanza (detta anche il regno personale di Maria Antonietta de noartri) per ricordarmi che quella casa posso ancora averla. O che quei pensieri sono ancora dentro di me, da qualche parte, e che non devo mollarli.

Che pesantezza di post, ho finito.










Le mond de S. (che vergogna dopo queste stanze strafighe, anyway):






[In questa foto si possono ammirare anche le mie scarpe leopardate che tutti disprezzano ma di cui sono orgogliosissima, incurante dello sdegno generale che destano...ingrati!]

Queste foto sono un po' vecchie, e soprattutto i miei amici su facebook non le tollerano più, magari domani sistemo e ne faccio di nuove [AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!! - risata fuori campo-].

S.